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Pizzo Tresero (m. 3594)

Titolo itinerarioDal ghiacciaio dei Forni
Partenza daParcheggio dei Forni
Quota partenza2176
AccessoIn auto da Bormio lungo la S.S. 300 fino a Santa Caterina Valfurva. All'ingresso del paese deviare a sx abbandonando la strada per il Gavia.
Dislivello1400
Tempo di salita2.40
EsposizioneN - E
DifficoltàBSA
CartinaCartina Kompass n. 072 Parco nazionale dello Stelvio
BibliografiaSci alpinismo, itinerari in Valtellina e Valchiavenna, Antonio Boscacci.
SezioneOrtles
Descrizione
CANALE SAN GIACOMO: La Val Cedec e il Gran Zebrù dal Canale San Giacomo.

Da S. Caterina Valfurva, si raggiungono i Forni e si parcheggia (se possibile seguendo la stradina che scende verso il torrente).

Si segue una stradicciola, si passa accanto ad uin laghetto artificiale e si percorre il vasto fondovalle, avvicinandosi al bordo del ghiacciaio dei Forni. Invece di piegare a sinistra seguendo le tracce che salgono al rifigio Branca, si piega decisamante a destra e ci si immette in un lungo canalone (canalone dell'Isola Persa) che termina in un pianerottolo.

Risaliti i ripidi pendii sulla destra e superato un nuovo tratto pianeggiante, ci si porta a sinistra sul ghiacciaio del Tresero.

Si piega allora ancora decisamente a destra in direzione della cresta tra il Pizzo Tresero e la Cima S.Giacomo (m. 3281).

In prossimità di questa "cresta", si torna a sinistra e si risalgono i ripidi pendii che portano alla base della cresta che collega il Pizzo Tresero con la Cima Dosegù (cresta nord est).

Si sale un breve tratti ripido, e se l'innevamento lo permette si può proseguire lungo la cresta nord sci ai piedi altrimenti lasciati gli sci, si sale in vetta a piedi.

DISCESA: nei pressi della via di salita. Sono per possibli anche molti altri percorsi di discesa, alcuni dei quali richiedono neve del tutto sicura. Una discesa consigliabile per fare un giro ad anello è quello per il Canale San Giacomo.

NOTA: l'itinerario di salita dal rifugio Branca è piuttosto semplice. Si segue per un tratto quello verso la Punta S. Matteo poi si lascia per portarsi a destra e raggiungere al di sotto della Cima S. Giacomo, l'itinerario descritto sopra.