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Pizzo Scalino (m. 3323)

Titolo itinerarioPer l'Alpe Campagneda ed Il Cornetto
Partenza daStrada per Campo Moro
Quota partenza1900
AccessoS.S. 38 dello Stelvio: Sondrio (S.P. 15) - Chiesa Val Malenco - Campo Franscia. Proseguire per la sterrata.
Dislivello1400
Tempo di salita2.30
EsposizioneO - N
DifficoltàBSA
CartinaCartina Kompass n. 093 Bernina - Sondrio
BibliografiaSci alpinismo, itinerari in Valtellina e Valchiavenna, Antonio Boscacci.
SezioneEngadina - Disgrazia
Descrizione
MONTE DISGRAZIA: Il Monte Disgrazia visto attraverso la croce di vetta del Pizzo Scalino.

Percorsa la Valmalenco e superato il paese di Lanzada, si sale fino a Campo Franscia (m. 1500). Di qui si continua (a volte occorre mettere le catene) fino ad incontrare sulla destra, poco prima di Campo Moro, una larga strada, chiusa per la neve. Lasciata l'auto (se ci sono difficoltà di parcheggio, lasciare l'auto più avanti), si segue questa strada e si esce dalla vegetazione d'alto fusto alle baite di Campascio (m. 2078). Si prosegue in diagonale e, dopo avere superato un torrentello, si passa davanti ad una lunga baita.

Per i piani ed i dossi che seguono, ci si porta alla base dei vasti pendii del Cornetto, uno "sperone" che il Pizzo Scalino manda verso nord.

Si risalgono questi pendii con una serie di lunghi diagonali che portano verso sinistra e si esce (breve tratto ripido e spesso ghiacciato) in una specie di colletto seguito da un pianerottolo e da una vallecola. Questa diventa sempre più ampia mano a mano che si sale.

La traccia solitamente taglia il salto che segue (tratto ripido) con una diagonale verso sinistra. Ci si porta così sul ghiacciaio dello Scalino e, tenendosi lontano dalla base dei pendii che scendono dalla vetta rocciosa dello Scalino, si raggiunge un ultimo largo pendio - canale. Qualche diagonale e si tocca il colletto nevoso dove di solito ci si ferma (q. 3150 m. circa).

Gli ultimi 150 metri, per portarsi alla grande croce della vetta, devono percorsi senza gli sci e richiedono cautela e qualche conoscenza alpinistica (spesso sono indispensabili picozza e ramponi).

DISCESA: per la via di salita

VARIANTI DI SALITA: il Pizzo Scalino può anche essere raggiunto: a) dal passo di Campagneda (m. 2626), con un percorso più lungo ma non meno bello di quello descritto; b) dal passo di Canciano, proveniendo da Selva nella valle di Poschiavo; c) dalla Val Fontana (accesso difficile ma non impossibile); d) dalla Val di Togno.

VARIANTE AL PIZZO CANCIANO (m. 3103)

Arrivati, seguendo l'itinerario precedente, nel ripiano superiore del ghiacciaio dello Scalino, si compie una lunghissima traversata pianeggiante verso sinistra e si supera tutto il ghiacciaio.

Si raggiunge così un intaglio (q. 3019 m.) che si trova di fianco al Colle di Val Fontana (m. 3008) e per la successiva cresta nevosa (cresta sud ovest), si raggiunge la vetta del Pizzo di Canciano. Occorre circa un'ora dalla pista per lo Scalino

VARIANTE ALLA CIMA DI VAL FONTANA (m. 3228)

Prima dell'ultimo pendio che porta al colle dello Scalino, si piega verso sinistra e si raggiunge (con gli sci ai piedi) questa vetta.