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Corni di Canzo (m. 1373)

Titolo itinerarioTraversata Monte Cornizzolo - San Tommaso - Monte Moregallo - Gajum
Partenza daCanzo
Quota partenza408
AccessoCanzo è situato vicino ad Erba all'inizio della Valassina. Erba è situato a meta' strada fra Como e Lecco
Dislivello1800
Tempo di salita7 ore per il giro completo
EsposizioneVaria
DifficoltàE
CartinaCartina Kompass n. 091 Lago di Como - Lago di Lugano
BibliografiaValli occidentali del Lario e Triangolo lariano - TCI - CAI
SezioneBundner Oberland - Adula - Ticino E - Prealpi Lombarde Occidentali
Descrizione
MONTE CORNIZZOLO: Margherite sui prati del Monte Cornizzolo.

Da Canzo si sale con la carrozzabile in direzione delle Fonti di Gajum, ma nei pressi del Lazzaretto si abbandona la strada per una via selciata, a destra, che porta fino sulla riva del torrente Pesora.
Si guada e si costeggia il corso d'acqua su un sentiero abbastanza ripido, lungo la linea dell'acquedotto, tenendosi sul versante idrografico della valle.

Raggiunto nuovamente il livello del torrente, non lo si attraversa, ma si devia a destra guadagnando quota con un ripido trappo. Percorso un tratto pianeggiante a mezza costa si sbuca in una radura erbosa che consente un primo scorcio panoramico: verso NO si distende il vasto altopiano di Caglio - Sormano, mentre dietro si allunga la catena del Monte San Primo.

Attraversato verso destra il prato della radura, si abbandona il solco della valle e, traversato il rado bosco, si raggiunge il crestone che si stacca dalla cresta principale e scende in direzione di Canzo, chiudendo a occidente la Val Pesora.

La traccia si inerpica tra cespugli di noccioli, roverelle e prugnoli e porta al Monte Pesora, anticima occidentale del Monte Cornizzolo.

Da qui si percorre integralmente la cresta O con qualche saliscendi e risalendo l'erboso pendio terminale si raggiunge la vetta.

Ora si scende per prati lungo il versante NE, passando davanti al rifugio Consiglieri, e per prati, prendiamo il sentiero che ci porta in cima la Monte Rai. Da qui, scendiamo alla nostra sinistra per pascoli ed in breve giungiamo alla bocchetta di San Miro.

Ora seguendo le indicazioni per San Tomaso scendendo per un ripido crinale si perviene a Bevesco. Oltrepassata la radura di Bevesco si entra nel bosco ed iniziamo la discesa lungo il versante destro idrografico, oltrepassiamo il torrente e percorriamo un semicerchio lungo la testata della valle. Il sentiero ora scende rapidamente di quota alternando tratti ripidi a tratti a mezza costa giungendo alla sorgente denominata Acqua del Tufo.

Il sentiero ora scende lungo il versante sinistro idrografico ed in breve diviene carrareccia attraversando la radura del Taja ed uscendo dalla Val Molinata si perviene a San Tomaso.

Ora si seguono le indicazioni per Pianezzo - Sambrosera e compiendo un lungo traverso di perviene alla fontana di Sanbrosera.

Dalla fontana di Sambrosera si continua a salire fino all'evidente strapiombo roccioso detto tecc di port. Si piega quindi a destra, si rimonta una valletta dominata dalla parete del Corno Orientale di Canzo e si giunge, dopo aver attraversato una colata di detriti, tra cespugli sempre più radi, alla bocchetta di Sambrosera.

Per salire al Monte Moregallo si segue quasi integralmente la cresta SO superando alcuni tratti esposti con l'aiuto di catene. Dopo un'ultima emergenza si scende ad un intaglia e ci si porta ad un ripido canalino, dove, con l'aiuto di una catena, lo si percorre facilmente fino ad uscire sulla vetta del Monte Moregallo.

Ritorniamo per il sentiero appena percorso alla bocchetta di Sambrosera e percorriamo la testata della valle delle Moreggie sotto la strapiombante parete del Corno Centrale e si sale al rifugio SEV.

Da Pianezzo ora risaliamo alla forcella dei Corni, forcella posta fra il Corno Centrale e il Corno Occidentale e scendiamo alla Colma di Val Ravella. Ora seguendo le indicazioni per il Terz'Alpe chiudiamo l'anello giungendo a Gajum.