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Grigna Settentrionale (m. 2409)

Titolo itinerarioDa Cainallo per la ferrata dei Carbonari
Partenza daCainallo
Quota partenza1240
AccessoLecco - S.S. 36 - Bellano - Varenna - Esino Lario - Cainallo
Dislivello1400
Tempo di salita3.00
EsposizioneO, N
DifficoltàEEA
CartinaCarta dei sentieri del Biellese nord-occidentale foglio 2 1:250000
Bibliografiawww.vieferrate.it
SezioneOrobie - Prealpi Lombarde lecchesi
Descrizione
GRIGNONE: Il sentiero dei Carbonari.

AVVICINAMENTO

Da Cainallo si prende il sentiero n.24 che, passando per la caratteristica Porta di Prada, porta al rifugio Bietti (1719 m.). Si prosegue per il sentiero n.15 e poi n.26 prestando attenzione ai cartelli che indicano la via ferrata.

LA FERRATA (SENTIERO ATTREZZATO)

Il percorso segue la cresta e termina poco sotto la vetta.

Mai tecnicamente impegnativa, consente pure una divertente arrampicata su salti rocciosi di II°. Sarebbe più corretto chiamarlo sentiero attrezzato perché viste le difficoltà chiamarla ferrata è una sopravvalutazione. Purtroppo i salti rocciosi sono spesso in ombra, mentre i tratti di sentiero tra un salto e l'altro sono per lo più esposti al sole.

Attrezzata con catena (non moschettonabile) molto lasca, comincia con un breve tratto in discesa (attenzione a non smuovere sassi). Terminata la breve discesa il percorso comincia a salire alternando brevi tratti di ferrata a tratti di sentiero.

Dopo il primo tratto la ferrata prosegue su cresta con passaggi abbastanza facili. La ferrata termina dopo al bivio tra il sentiero n.33 che in breve porta al rifugio Brioschi in corrispondenza dalla vetta del Grignone (Grigna Settentrionale 2409m.) e il sentiero n.15 (caminetto attrezzato) che porta al rifugio Bietti.

DISCESA

La discesa può avvenire, dal sentiero n.15 attraverso la via del Caminetto, oppure per il sentiero n. 25 che porta al rifugio Bogani e da qui al parcheggio. Il primo tratto del sentiero n.25 è attrezzato con catene e successivamente, in alcuni tratti con una fune, perché è molto facile trovare neve e ghiaccio, specie a fine primavera/inizio estate se l'inverno è stato particolarmente nevoso, essendo esposto a nord. Dopo questo primo tratto ripido (dislivello di circa 400 metri), il sentiero si fa più semplice e meno ripido, fino a raggiungere il rifugio Bogani.