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VENERDÌ 16 AGOSTO 2019

Sempre una bella traversata quella da Arnoga a Livigno, dislivello contenuto di soli 100 metri ma caratterizzata da ben 17 Km di sviluppo.

Si incontra gente solo sul versante del Colle delle Mine per via della presenza del Baitel del Grasso degli Agnel, dove ovviamente si mangia, e come ben si sa quando c'è da mangiare e da bere c'è sempre gente.

Meteo, bella giornata soleggiata, fresca al mattino, (9°C ad Arnioga alle 8.30), ed ovviamente in quota.

GIOVEDÌ 15 AGOSTO 2019

Nella mia mente c'è ancora un Confinale imbiancato, ed al contrario di come mi ero ripromesso sono ritornato in estate.

Sempre una bella sgambata, peccato solo che quando sono arrivato in vetta non c'è stato molto da vedere a causa delle nubi che hanno avvolto tutte le cime circostanti.

Anche la temperatura è stata piuttosto gelida, stamattina Santa Caterina c'erano 7°C, ma con sole che appunto poi nel corso della mattinata si è andato a coprire dalle nubi.

MARTEDÌ 13 AGOSTO 2019

L'anno scorso lo avevo salito dal versante di Oga, quest'anno ho voluto partire più in basso dal versante di Isolaccia.

É una salita che si svolge quasi integralmente nel bosco, e per la maggior parte ha un'esposizione settentrionale, ed è quindi consigliabile come salita nelle giornate estive più calde.

La prima parte della salita è un sentiero che sale ripidamente fino all'Alpe Pone, poi la pendenza diviene decisamente più dolce fino al bivio Chiesa di San Colombano/Alpe Borron. Da qui in avanti la salita si compie su una stradina che taglia i pendii erbosi sottostanti il Dosso Le Pone. Dalla chiesa in avanti il percorso è il medesimo della salita da Oga.

Vetta molto panoramica sulla conca di Bormio e il versante nord della Cima Piazzi.

SABATO 10 AGOSTO 2019

Di certo oggi non ho trovato il caldo africano al Monte Scorluzzo, anzi tutt'altro, ho patito più il freddo che il caldo ... forse il caldo è giù in pianura ma di certo non qui ...

Ma al di là di queste considerazioni meteo, l'anello dello Scorluzzo è un itinerario di interesse culturale, in particolare storico, perché si snoda su quella che era la prima linea della guerra bianca, partendo dalle retrovie italiane, attraverso la terra di nessuno fino ad arrivare al fronte austrico.

Oltre all'interesse storico è anche un itinerario interessante dal punto di vista paesaggistico perché permette di vedere dall'alto le valli del Braulio e dei Vitelli, in particolare quest'ultima.

VENERDÌ 9 AGOSTO 2019

Ritorno a distanza di un anno sul luogo del misfatto, quest'anno fortunatamente tutto ok, una volta basta e avanza :-).

Sempre un bel giro di un certo impegno fra le valli di Cancano e il livignasco interamente su stradine e sentieri, unico tratto di strada asfaltata il pezzo di strada dello Stelvio per andare a prendere la salita di Bscopiano e la strada di rientro da Cancano, ora decisamente meno trafficata per via del pedaggio.

Altra nota positiva è il divieto di accesso alle auto lungo la strada intorno ia due laghi di Cancano.

GIOVEDÌ 8 AGOSTO 2019

La Cima delle Saline è una piramide adiacente al Monte Forcellino, che fin dallo scorso anno, quando avevo salito per la prima volta il Monte Forcellino, avevo adocchiato.

La scorsa estate ero stato tentato di salirlo, ma avevo desistito ed avevo preferito fare la traversata in Val Zebrù, ma oggi ho voluto togliermi questo sassolino dalla scarpa.

Dal colle del Monte Forcellino, sembra vicina, ma alla fine c'è voluta un'ora e mezza fra andata e ritorno. La prima parte delle cresta/dorsale c'è una traccia di una vecchia trincea della guerra, poi bisogna un po' cercare la salita, fra prati e pietraie.

É sempre comunque un punto panoramico a cavallo fra Val Zebrù e Valfurva per chi vuole collezionare una nuova cima.

LUNEDÌ 5 AGOSTO 2019

Ritorno sulla regina della Valdidentro a distanza di un anno.

Quest'anno l'isolamento è stato veramente totale, la montagna tutta per me quest'oggi, come desideravo. Il prezzo da pagare è stata qualche difficoltà, sopra i 2900 metri di quota nel trovare la traccia di salita nella pietraia, d'aiuto è stato il fatto di avere già fatto questa salita, ma a memoria lo scorso anno era stato decisamente più agevole.

Comunque è una montagna che rimarrà sempre selvaggia a differenza delle cime della zona dei Forni.

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