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DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

Vista la situazione ieri in Val Tartano, quest'oggi al Cimone di Margno non c'era da aspettarsi di meglio.
Nulla da paragonare allo scorso anno, però almeno qualcosa si riesce a fare.

Purtroppo il bel pendio che dal Cimone scende all'Alpe Ortighera non era molto invitante, innevato si, ma molti ciuffi d'erba affioranti, sono quindi rimasto in pista facendo quattro saliscendi dall'Alpe di Paglio al Cimone.

Vista la giornata soleggiata e mite, molta gente, come sempre, sul percorso.

SABATO 16 FEBBRAIO 2019

Un pizzico di delusione non la nascondo, vuoi perché da un lato ho ancora in testa le ultime due gite nella polvere in alta Valtellina, dall'altro c'è anche la stupenda sciata dello scorso anno proprio qui in Val Tartano.

Mi aspettavo di meglio, però prima il vento di inizio settimana ha fatto disastri, poi ci si stanno mettendo ora le anomale temperature di questi giorni, troppo primaverili per il periodo.

Il manto nevoso a mano a mano che si sale è rimaneggiato dal vento, da Passo Tartano per salire in vetta, bisogna trovare la linea fra le chiazze per stare sulla neve.

La discesa in Val Corta, l'anno scorso qui ho trovato una delle polveri migliori della stagione, quest'anno un po' deludente per colpa del vento, manto estremamente variabile.

Creste pelate dal vento e impraticabili con sci.

Un po' meglio la discesa dal Passo della Scala, scendendo la neve è via via meno rimaneggiata dal vento ed è ancora soffice, questa discesa salva un po' la giornata.

Nel complesso gita discreta meglio senz'altro dell'ultima volta al Salmurano.

MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO 2019

Di meglio quest'oggi non si poteva desiderare, sole, neve polverosa, tutta la valle solo per me.

Numerose le tracce di discesa presenti dei fuoripistaioli che scendono dal Monte della Neve, ma invece nessuna traccia di salita al Monte delle Mine. Tuttavia arrivato in vetta c'erano numerose tracce di discesa lungo la dorsale meridionale, ma nessuna di salita, quindi è molto probabile che siano di chi si è salito in elicottero.

Gran bella discesa che me la sono fatta due volte, più una terza fino a quota a 2600, con discesa questa volta lungo la linea di salita.

Itinerario sicuramente meritevole poco frequentato.

MARTEDÌ 5 FEBBRAIO 2019

Livigno, ovvero la mia "Sgambeda in classico", è una parentesi che ho deciso di chiudere anche quella delle maratone di sci fondo, ma la mia sciata di oggi è come se avessi fatto la "Sgambeda in classico".

Pista stupenda perfettamente innevata, come ora sarebbe estremamente difficile da trovare ad inizio dicembre, ma con il vantaggio di avere campo libero, non avere la foga di correre dietro al cronometro.

Anche dal punto di vista meteo meglio non si poteva chiedere, giornata limpida fredda invernale, stamattina temperatura di -13°C.

LUNEDÌ 4 FEBBRAIO 2019

Un Monte Forcellino il primo giorno di sole dopo una nevicata non delude certo le aspettative.

Ottimo innevamento, non dico abbondante, ma nella media. La sciata migliore è nel bosco dai 1800 metri in giù, oltre la neve fresca è molta e frena anche parecchio e la discesa richiede gambe, ed quasi più faticosa della salita.

Oltre i 2400 metri di quota c'è una leggera crosta da vento.

Per il resto giornata spaziale con -9°C alle ore 8.00 a Sant'Antonio Valfurva, itinerario già tracciato abbondantemente fino a quota 2300 metri, oltre da ritracciare.

Visto il giorno pochissima gente in giro.

SABATO 26 GENNAIO 2019

Rispetto all'ultima volta che ero stato al Salmurano la situazione è un po' migliorata.
Comunque niente a che vedere con lo scorso anno, però vista la situazione sulle Orobie valtellinesi, almeno il Salmurano, grazie all'esposizione, è una gita che si riesce a fare.

Sulla pista ora è stato posizionato uno strato di neve artificiale fino in basso, e per lo meno i sassi ora sono coperti, anche se bisogna cercare di stare a lato della pista dove non ci sono i segni dei cingoli.

La stradina che porta alla diga di Pescegallo non è più ghiacciata come prima, anche se verso la fine presenta alcuni punti con ghiaccio vivo.

Oltre la salita è decisamente migliorata, è un po' più bianco, in prossimità del bivio per il Ponteranica bisogna sempre fare attenzione in discesa ai sassi nascosti.

Il pendio finale è anch'esso migliorato. Tuttavia sono presenti ancora i segni del forte vento di fine anno.

Insomma se non si hanno troppe pretese e ci si sa accontentare non è poi una gita da buttare.
Il lato positivo che oltre a me, quest'oggi era presente sull'itinerario solo un altro sci alpinista, cosa strana per questo itinerario.

DOMENICA 20 GENNAIO 2019

Finalmente quest'oggi una gita con condizioni degne del 20 gennaio con un paesaggio imbiancato come ci si aspetterebbe in questo periodo dell'anno.

Innevamento a Montesluga non abbondante ma almeno si potrebbe dire nella norma, altrettanto non si può dire alle quote più basse.
Neve soffice polverosa come quest'anno ho avuto ben poco da assaporare se non in novembre a Bormio.

Temperatura fredda consona con il periodo (-9°C alle ore 8,30 a Montespluga) e soprattutto finalmente una giornata senza vento.
Prima salita con poco o niente in giro, la seconda lunga processione, un folto gruppo con le ciaspole.

L'unico neo di Monteplsuga sono le motoslitte, o per meglio dire motopirlotti (che per mia fortuna non si sono visti), che sono andati ben oltre la pista loro segnata addentrandosi in Val Loga e facendo lo si può solo immaginare dai segni che hanno lasciato sulla neve.

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