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SABATO 27 GIUGNO 2020

Quest'oggi ho prelevato dal cilindro un'altra variante di salita al Pizzo dei Tre Signori.

Partendo da Gerola Alta, l'itinerario può essere compiuto in un senso o nell'altro, ho seguito la sterrata per Pescegallo, che in inverno con la neve è spesso base di partenza da Fenile per i Monti Ponteranica e Salmurano.

Da Pescegallo ho seguito il classico itinerario, passando per i laghi di Trona, dell'Inferno e la Bocchetta di Piazzocco.

Al rientro, anziché attraversare la diga dell'Inferno, mi sono diretto verso il rifugio Trona e quindi seguendo le indicazioni per Gerola Alta. Io ho seguito la più diretta, ma ci sono altre possibilità di discesa.

Peccato solo che a metà mattina è entrata della nuvolaglia che ha avvolto completamente la cima, non solo del Pizzo dei Tre Signori, ma un po' tutto intorno, come spesso accade in questa stagione.

SABATO 20 GIUGNO 2020

Sempre un bel giro la salita allo Zucco Pesciola, traversata allo Zuccone Campelli e discesa per la ferrata Minonzio, e nonostante quante volte l'abbia già fatta la ferrata dello Zucco Pesciola è sempre una ferrata di grande soddisfazione.

Giornata migliore non si poteva chiedere, cielo azzurro limpido, temperatura il giusto, fresco questa mattina a Barzio, ma poi durante il giorno il caldo giusto che ci auguriamo di trovarci per l'estate entrante.

SABATO 13 GIUGNO 2020

Non pensavo che quest'oggi venisse fuori un così bel sole, tant'è vero che sono ancora nel triangolo lariano, ma per fare qualcosa di diverso dal solito Bolettone - Palanzone, alla ricerca anche di qualcosa di nuovo, mi è venuta l'idea di questa traversata ad anello.

Partenza da Gajum e salita al Monte Cornizzolo dalla Val di Pesora, che non avevo mai fatto, quindi traversata al Monte Rai e giunto alla bocchetta di San Miro, sono sceso verso Valmadrera a San Tomaso.

Quindi da San Tomaso ho seguito le indicazioni per Pianezzo - Sambrosera giungendo alla bocchetta Sambrosera.
Da qui ho voluto salire in vetta al Monte Moregallo, sulla cui vetta non ci stavo da quasi trent'anni.

Quindi sono ritornato sui miei passi e dalla bocchetta Sambrosera sono salito a Pianezzo, indi forcella dei Corni e discesa al Terz'Alpe via Colma di Val Ravella.

Attualmente il sentiero che scende da Pianezzo direttamente al Terz'Alpe passando per l'attacco della ferrata, à chiuso dallo scorso novembre per una frana.

Alla fine è comunque venuta fuori una bella sgambata, spendendo bene la giornata, pur rimanendo nel triangolo lariano.

MARTEDÌ 2 GIUGNO 2020

Itinerario interessante a cavallo dei Piani di Artavaggio e dei Piani di Bobbio che permette di compiere l'intero periplo dello Zuccone Campelli.

Per me un itinerario nuovo attorno a questa montagna, che solitamente salgo sempre in traversata per le via ferrate dello Zucco Pesciola e Minonzio.

Vista anche la chiusura di entrambe le funivie, Artavaggio e Bobbio, quest'oggi  queste due località erano insolitamente tranquille.

Peccato solo che di questa stagione nelle giornate di sole in Valsassina c'è sempre foschia con le solite nubi torreggianti.

Sicuramente sarà una sgambata da ripetere coi colori autunnali e confidando in una giornata dal cielo terso.

DOMENICA 24 MAGGIO 2020

Ormai il Monte Barzaghino è divenuta una delle montagne di casa assieme a Palanzone e Bolettone, ma non avevo ancora fatto un itinerario in cui fosse una cima se dell'intero percorso.

L'idea di questo giro ad anello mi è venuta settimana scorsa quando passando per la Bocchetta da Frecc ho visto le indicazioni per Asso - Caslino d'Erba, e così mi è venuta l'idea di questo itinerario da mezza giornata che prevede la salita al Monte Barzaghino dalla Valle Piot e la discesa per il Dosso Mattone e la Bocchetta da Frecc, scendendo fin quasi ad Asso e poi proseguendo lungo il sentiero a mezza costa che permette di compiere un anello intorno al Monte Barzaghino.

Quest'ultimo non è un sentiero proprio per tutti perché presenta qualche passaggio esposto, tagliando il sentiero il ripido versante meridionale del Monte Barzaghino, qualche passaggio è agevolato dalla presenza di un cavo in acciaio e comunque non bisogne soffrire di vertigini.

DOMENICA 15 MARZO 2020

Prima uscita escursionistica della stagione, forzata per motivi indipendenti dalla mia volontà, ma alla fine comunque per oggi non tutti i mali sono venuti per nuocere, vista la giornata grigia e nebbiosa ma asciutta che comunque non avrebbe permesso di fare una grande sciata.

Quest'oggi sono andato alla scoperta dei boschi sottostanti il Monte Boletto - Bolettone dalla parte di Albese.

Dal cimitero di Albese passando prima per le viuzze mi sono addentrato nel bosco arrivando nella valle compresa fra le due dorsali che scendono rispettivamente da Monte Boletto e Monte Bolettone.

Da qui risalendo il Dosso Fragorato sono arrivato al Monte Boletto, quindi per la dorsale ho salito in successione Monte Bolettone, Pizzo dell'Asino e Monte Palanzone.

Quindi sono sceso alla Preaola e seguendo la mulattiera sono passato per il Rifugio Riella e la Capanna Mara, indi sono sceso alla Salute.
Da qui mi sono diretto alla Baita Patrizi e quindi ho preso il sentiero per la Bocchetta di Molina pensando di trovare un sentiero che mi consentisse di scendere a valle, ma così non è stato ed ho dovuto proseguire fino alla bocchetta.

Dalla bocchetta ho iniziato ad abbassarmi fino ad incrociare il sentiero che ho in salita seguendolo fino alla fine dell'itinerario al cimitero di Albese.

DOMENICA 8 MARZO 2020

Inaspettato San Primo.
L'idea iniziale era di andare ai Piani di Artavaggio, ma vista l'emergenza di questi periodi, avendo limitato la capienza della funivia per motivi igenico/sanitari, e vista una relazione proprio di venerdì ho deciso di fare una puntata al San Primo per mettere la timbratura per questa stagione.

E a dir la verità non credevo di sciare così bene.
Prima salita di rito fino in vetta e poi rientro con discesa a Parco Monte San Primo per il tracciato della vecchia pista. Ovviamente tutto tritato con qualche spazio ancora vergine, ma bella neve invernale, non si può dire altrettanto del piano a Parco Monte San Primo. Non essendo stata fresata, visto ormai il calendario, tutta pestata e gelata.
Successivamente mi sono fatto altre due salite fino all'arrivo del vecchio impianto.

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