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SABATO 17 OTTOBRE 2020

Non avevo ancora provato il nuovo assetto della mia Gippippa e dopo avere sempre rinviato è arrivato finalmente il giorno giusto, e quale modo migliore se non andare a Moggio e salire lungo la strada che dal paese porta all'inizio del sentiero per i Piani di Artavaggio, prendendo due piccioni con una fava.

Dopo il fuoristrada, parto per la mia sgambata di oggi. Salgo in direzione del Rifugio Cazzaniga così da prendere subito il sentiero degli Stradini per arrivare a Bobbio.

A circa 1700 metri di quota inizio a calpestare la prima neve della stagione, solo una sbiancata di al massimo 5 centimetri nei prati.
Dal Rifugio Lecco mi dirigo in direzione del Canalone dei Camosci, e qui le cose si fanno impegnative. Mi ritrovo a dover battere fino a 20 centimetri di neve fresca, faticoso ma alla fine salita di soddisfazione e in solitaria.

Uscito dal canale vedo che il sentiero per lo Zuccone Campelli è tracciato così mi dirigo in vetta.
Poi rientro completando l'anello scendendo ai Piani di Artavaggio e quindi al Rifugio Casari per rientrare a Moggio.

SABATO 5 SETTEMBRE 2020

Giro settembrino al Grignone da Cainallo e finalmente una giornata limpida senza nebbia sulle Grigne.

Solito itinerario con partenza da Cainallo e salita al Grignone lungo il sentiero attrezzato dei Carbonari, anche se la segnaletica indica ferrata, chiamarla così e sopravvalutare l'itinerario, passando per il rifugio Bietti e discesa dalla normale lungo la via della Ganda passando per il rifugio Bogani.

Molta gente in vetta e molte macchine parcheggiate a Cainallo.

VENERDÌ 21 AGOSTO 2020

Ritorno a distanza di un anno su questo breve itinerario in Val Viola a cavallo fra le Valli Verva e Dosdè, più che altro per fare le foto che lo scorso anno non avevo potuto fare per via della macchina fotografica fuori uso.

L'itinerario è ora segnato, il sentiero nella parte sommitale da ambo i versanti da ben marcato diviene via via una traccia, ma fortunatamente, pur camminando per prati, basta seguire i bolli. In ogni caso l'itinerario è evidente perché dobbiamo salire i prati sino al suo termine.

MERCOLEDÌ 19 AGOSTO 2020

Oggi scopro qualcosa di nuovo. Dopo vent'anni di Alta Valtellina c'è ancora qualcosa da scoprire.

Per non farla troppo breve parto da Cepina, e seguendole indicazioni e chiedendo informazioni riesco ad arrivare a Monte per mia fortuna evitando di percorrere tutta la strada asfaltata.

Da Monte la strada asfaltata diviene la classica strada di montagna sterrata che seguendo sino al suo termine mi conduce all'Alpe Zandilla.

Da qui con l'aiuto della mappa riesco a prendere il sentiero a mezzacosta per Campacciolo, come pensavo di fare, e ad arrivare sulla strada che da Monte porta al Lago Campaccio.

Posto magnifico, poco frequentato fuori dalle "normali rotte", ideale per chi cerca la tranquillità e qualcosa di nuovo.

Valle che ci ritornerò il prossimo anno per ripetere e scoprire qualcos'altro di nuovo.

DOMENICA 16 AGOSTO 2020

Quest'oggi concatenamento di due, anzi parte anche di un terzo itinerario.

Partenza da Isolaccia seguendo il sentiero per Chiesetta di San Colombano fino al limite del bosco, poi da qui sono sceso per andare a prendere la strada agro silvo pastorale della Val Lia fino all'Alpe Borron.

Dall'Alpe Borron ho abbandonato l'agro silvo pastorale per incamminarmi lungo il sentiero che mi ha portato fino al Bivacco Cantoni. Discesa in Val Cardonè e quindi salita al Passo Corno delle Pecore per scendere in Val Verva e portare a termine l'anello del Corno delle Pecore e quindi scendere a Isolaccia per chiedere questo lungo anello di quasi 26 Km e oltre 1700 metri di dislivello.

Peccato che quest'oggi non ho avuto una bella giornata di sole come ieri, ma un cielo prevalentemente nuvoloso ed a tratti nebbia in quota che andava e veniva.

LUNEDÌ 10 AGOSTO 2020

Altro itinerario che quest'oggi ho prelevato dal cilindro per il Monte Forcellino.

Partenza da San Gottardo, come ho sempre fatto in inverno, e per strada agro silvo pastorale fino alle Baite Cavallaro. Da qui per il consueto sentiero, ex strada militare della grande guerra, fino in vetta.

Ed è proprio sulla cima, quando ormai avevo accantonato l'idea di vedere degli stambecchi, che vedo spuntare delle corna dietro un masso. Immediatamente metto mano alla macchina fotografica e prima uno poi ne vedo degli altri. In totale un gruppetto di circa sette esemplari.

Discesa sul versante della Val Zebrù, fino ad incrociare il sentiero Baite Cavallaro - Baite di Campo. Quindi preso il sentiero mi sono diretto alle Baite Cavallaro seguendo il sentiero a mezza costa che domina la Val Zebrù.

DOMENICA 9 AGOSTO 2020

Anche questa è fatta. Altra idea che mi frullava in testa dallo scorso anno.

Partenza da Bormio e salita a La Rocca passando per il Ciuck ed incrociando la strada agro silvo pastorale che Bormio porta a Santa Caterina. Poi passando per i Monti di Sobretta mi sono addentrato in Val Sobretta, dove nei pressi del Baitin de i Pastori parte il sentiero che con alcuni saliscendi mi ha portato a Plaghera.

Da qui per strada ripida attraverso le piste da sci sono sceso a Santa Caterina.

Altra magnifica giornata in Alta Valtellina con cielo terso senza un nuvola.

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